9 nov 2009

I Salotti Le Nuove Piazze

Che la nostra sinistra sia in crisi ormai lo sa pure il mio cane che vive felice in argentina con mia sorella, ormai e divenuto un luogo comune, e impassibili e rassegnati si assiste a questo movimento ormai stanco e confuso che cerca disperatamente di ritovare la sua vecchia identita battagliera ormai persa, dimenticata nei salotti degli intellettuali, radical chic di questo paese, che passano il loro tempo a filosofrggiare ed ipotizare, alternative possibili con linguaggi aulici ricolmi di banalita cercando di insegare alla povera gente cosa significhi essere di sinistra veramente. Quella stessa povera gente che loro, dai loro salotti in verita disprezzano, perche diciamocelo fino in fondo, gli intelletuali di sinistra e i politici che li rappresentano in realta soffrono di presunzione, e dall'alto dei loro avanposti pensano di avere la verita in tasca e se non la capite, peggio per voi. La sinistra che nasce come movimento popolare si e pian pianino fatta strada, incomincia ad avere posti di rilievo, impara cosa significa gestire il potere e assapora i numerevoli vantaggi che ne scaturiscono, ormai fare comizi in piazza non serve, si frequentano i salotti, si frequenta gente di un certo livello, si incomincia piano piano a perdere il contatto con il territorio, con le piazze e con la gente comune che le frequenta. Il divario si fa sempre piu grande, non ci si accorge piu della distanza che separa gl'uni dagl'altri, fino a che non e troppo tardi, perche si sa appena si crea un vuoto ce sempre qualcuno pronto a riempirlo, allora ci sarebbe aspettato che i sindacati, un movimento di sinistra radicale si sarebbe fatta in quattro per riempire quel vuoto, e invece no arriva la Lega che quel vuoto lo riempie e lo riempie bene, i radicali di sinistra sono troppo impegnati ad inseguire chi gli sta dando un distacco, e come sempre la povera gente viene dimenticata. Ma i voti scendono, scendono sempre di piu, e la sinistra non si capacita, non si spiega come mai un movimento popolare come il loro perda a dismisura nei confronti du una destra becera ed arrogante, e si ritorna all presunzione che li contadistingue, ovviamente non cercano di risolvere il problema analizzando gli errori commessi in questi ultimi dieci anni ma cercano e trovano un nemico che secondo loro è la sola vera causa del loro fallimento, perche la sinistra, sopratutto quella italiana vive solamente in funzione di un nemico, di qualcosa da combattere, l'importante è essere contro, mai a favore di qualcosa....se si incominciasse ad essere propositivi invece che distruttivi forse e dico forse le cose potrebbero finalmente cambiare.

BRANO CONSIGLATO: For the love of Money, the O'Jays

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