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3 mar 2011

HEDONISM

Viviamo in un periodo edonoistico, viviamo in uno dei momenti storici dove noia, profondo senso di vuoto e mancanza di percezione del futuro ed individualismo sono alla base dell'assenza di un senso di collettività, di fiducia nel prossimo e nel domani. Viviamo un momento in cui le nostre passioni, le nostre esigenze ed i nostri desideri vengono soddisfatti immediatamente in maniera effimera, ma che non hanno nessun modo di poter penetrare ed essere asssorbitii dal nostro profondo e dal nostro io, dato che immediatamente se ne crea uno nuovo. La dura legge del consumismo di cui ormai abbiamo perso il controllo. Abbiamo perso il controllo sulle cose, e da quello che emerge ora abbiamo anche perso il controllo del nostro corpo. La nostra sessualità non ha più un sfera intima dove potersi esprimere.
Il bombardamento sessuale sulle tv, sui giornali e sopratutto la quantità di materiale pornografico sulla rete, a disposizione di tutti, altro che parental control, non cela più segreti, ed il sesso viene svalutato. Non è più un qualcosa da scoprire ma un operazione meccanica che non ha più nessun valore, e da qui nasce la inconsaapevole svendita dei corpi dei nostri adolescenti come se fosse una cosa che fa curriculum. Presto oltre ad esperienze lavorative, studi, lingue si aggiungerà anche "la dò volentieri".
Il sesso ormai è solo una merce di scambio in più, si potrebbe vedere la cosa come un evoluzione, uno sgrossamento dai nostri retaggi cristiani, la libera consapevolezza del proprio corpo e dell'uso che se ne vuol fare. I più liberisti probabilmente la pensano cosi. Ma vorrei chiedere loro chi è veramente cosi libero e consapevole di se stesso per poter prendere una decisione cosi rivoluzionaria? Quale società cosi evoluta è riuscita a scavallare la barriera del sesso e l'utilizzo che se ne fa per esercitare il proprio potere?
Sarebbe bello e utopistico se gli esseri umani fossere veramente liberi dai loro preconcetti, dalla loro malafede e dalle loro sovrastutture e fossero realmente limpidi e puri per poter gestire realmente l'utilizzo del proprio corpo e del sesso come meglio credono.

21 gen 2011

LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida felicità."

"Pablo Neruda"

20 gen 2011

BACK TO REALITY REPRISE

Bene troniamo con i piedi perterra, fermi, immobili, dietro la nostra bella riga gialla, e pensiamo a quello che potrebbe succedere, se come in passato Re Giorgio scamperà al patibolo. Innanzitutto siamo un paese garantista, e ogni uomo è innocente finchè viene provato il contrario, certo è che provare il contrario con Silvio, detto papi, risulta molto difficile. Vuoi il leggittimo impedimento, vuoi l'immunità parlamentare riservata alle più alte cariche dello stato, vuoi la prescrizione, vuoi che lui dai giudici non ci va, rimane molto difficile poterlo giudicare. Inoltre le questioni tecnico legali appassionano poco il pubblico, loro vogliono solo sapere se lo beccano oppure no. Mi rendo conto che parte dell'opinione pubblica e parte dei giornalisti che la rappresentano hanno il dente avvelenato, e che una qualsiasi possibilità di far fuori il nano risulta come una manna dal cielo, ci si entusiasma, si crede invano che questa volta è fatta, si intraprende una guerra mediatica possente che però, ahimè, rappresenta il ruvido rovescio della stessa medaglia. Se, e dico se, ci sarà mai un processo, e se, e ripeto se, Silvio Berlusconi verrà prosciolto per insufficenza di prove, l'inevitabile risultato sarà che da li a poco verrà nominato santo, che non gli si potrà più imputare nulla, che viaggerà indisturbato sui sui binari di illegalità, indecenza, pressapochismo, mediocrità e che questo paese sprofonderà indisturbato in un sonno letargico da cui sarà sempre più difficile svegliarsi.
Dai nostri fratelli Tunisini dovremmo imparare molto, e capire che il popolo regna sovrano, se lo vuole.

Brano Consigliato: Soundgarden, Like Suicide

15 nov 2010

4 nov 2010

IO CONTRO DI TE

Ho appena riaperto il computer e il mio blog dopo mesi di assenze in giro
per l'italia e per fortuna anche un po di mondo, che pero non mi basta
mai. Vi confido che sono appena tornato da New York, ma non e di questo
che voglio parlarvi, ma di un pezzo scritto su un blog che seguo su
l'idea di abbinare Bella Ciao e Giovinezza al festival di san remo, beh
come al solito i commenti e il modo di interpretare questa idea per me
malsana rivelano il solito odio, io contro di te che caratterizzano
questo paese da sempre. L'idea stessa e sbagliata di principio, perchè
non si puo utilizzare una trasmissione nazionalpopolare per far finta
che ci sia una riappacificazione tra fasciti e partigiani,sempre se qualcuno ancora si ricorda cosa significava al tempo essere l'uno o l'altro, e le difficolta enormi con cui si decideva da che parte stare e non sempre per volonta proprie. Con questo gesto spero che non si voglia alla fine giustificare i morti degli uni e degli
altri, che con duecanzoni rappresentative del periodo vogliamo rimettere a posto la storia e torniamo a casa tutti felici e contenti. Qui non e una questione di torto o di ragione, qui e una questione di morte, di morti, che hanno lacertato
famiglie e le loro generazioni future, qui si entra in una sfera cosi
intima e personale che la mediocrita di questa idea ci fa capire come
ancora non riusciamo serenamente a fare i conti con il nostro passato,
come siamo ancora legati all'idea di contapposizione, di dover avere
sempre un nemico da combattere,un rivale da sconfiggere, applichiamo la
mentalita del tifo calcistico a tutto la nostra sfera
socio-political.culturale. Che tristezza.
to be continued.......

8 lug 2010

ne succedono troppe

Ne succedono troppe e io non riesco a stare sul pezzo, qui nell'isola le notizie arrivano sempre in ritardo e frammentate. ma son contento che qualcuno finalmente sia sceso in piazza, e ci sia sceso veramente, dovremmo prendere esempio dalla Grecia e restarci per settimane, mesi se fosse necessario affinche il lento ed inesorabile sfacelo, e degrado in cui ci stiamo lentamente inabissando possa finalmente fermarsi; perche il dissanguarsi lentamente è un processo che alla fine non si nota ma si muore lo stesso.

BRANO CONSIGLIATO: Hair, let the sunshine

20 giu 2010

FACEBOOK FUCKS YOU...

Due anni or sono avevo iniziato la mia battaglia contro facebook, e ne enuciavo i difetti e le conseguenze che avrebbe avuto sui nostri comportamenti sociali, su come si sarebbereo ridefiniti i parametri di valutazione delle persone, che sempre di più dipendono da una o più interfaccie tecnologiche, di come i rapporti umani sarebbero stati da una parte più liberi e comulativi e di come dall'altra parte sarebbero stati sempre più filtrati e scarsi di profondità. Tutto ormai si muove in superfice come chiazze di olio pesanti che galleggiano sul mare impedendoci di vedere tutto la vita che si cela nelle sue profondità. La tecnologia in genere nasce per facilitarci la vita, io ho sempre pensato che in verità per certi versi ce la complica, ma questo è un altro discorso e per non finire veramente come Barney Panofsky torno all'argomento di questo pezzo. Insomma, tra le critiche che avevo mosso nei confronti dei social network e sopratutto nei confronti del Social network per eccellenza, due anni fa tutto ciò che sostenevo sembrava sovversivo, e mi si diceva che cercavo la cospirazione ovunque. Ma leggendo sette di repubblica di qualche settimana fa, ecco che la cospirazione divenne realtà. Già centomila aziende hanno aderito ad Opengraph. Cos'è Opengraph? Allora, tutti i siti del mondo che vorrano potranno aderire ad Opengraph che mettera in tutte le loro pagine un icona di facebook, dove tutti i suoi utenti potranno esprimere la loro preferenza semplicemente con un clik, seguendo l'ormai famosissima frase "mi piace". tutte queste preferenze saranno poi raccolte e forniranno a facebook dati che a sua volta potrà rivendere ai propri inserzionisti, oltre a sondare e modificare e in fine pilotare tutto il mercato di beni, informazioni,e quantaltro ormai passi per la rete il tutto avrà un risvolto a me evidente, e cioè avere un contrololo sempre più dettagliato di ciò che ci vorranno vendere negl'anni a seguire, e tutto questo gratis, dato che presi dall'entusiasmo che finalmente qualcuno ci caghi e ci chieda la nostra opinione, noi saremo pronti a svelare tutto di noi pur di fare parte...di che cosa però ancora mi sfugge

BRANO CONSIGLIATO: Told you so, Depeche mode

19 giu 2010

LEGGENDO QUA E LA!

Le tre reti nazionali e le tre reti private, quelle di re giorgio, ogni giorno trasmettono più di undici ore complessive tra giochi e quiz televisivi.

BRANO CONSIGLIATO: Black Hole Sun, Soundgarden.

16 giu 2010

...E SE IL CALCIO E METAFORA DELLA VITA.....

Beh, se il calcio come piace definirlo nel nostro paese, è veramente metafora della vita, anche se a me pare di voler dare un tocco di intellettualfilosofia a qualcosa che di entrambi non ha nulla, allora la partita di esordio di questa Italia(etta) contro il Paraguay la dice lunga. Una nazionale senza identita, a parte l'eroe Buffon che poi "uno bono ci s'aveva e l'abbiamo tolto", senza motivazione, coperti di una patina di boria degna der peggio coglione che va in giro col suo SUV, pronti subito ad innervosirsi appena subiscono un gol come se cascassero dalle nuvole, che un po mi ricordano i nostri politici quandi gli si fanno,anzi si facevano domande scomode, un accozzaglia di giocatori che manco ai tempi dei pentapartiti con Altissimo al governo,per chi se li ricorda, scelti in base a lle simpatie del piccolo re giorgio del calcio Lippi, che guai a criticarlo. Un gruppo vecchio e presuntuoso che come al solito come i nostri governi non rappresentano affatto il popolo, quello vero. Non sia mai che si dia spazio ai giovani, o forse anche ai negri, che sono anche italiani, cosi per dare una lezione di civiltà progressiva e per dimostrare al mondo che l'Italia è un paese in movimento ed in continuo cambiamento, che i vecchi baroni di ogni risma lo vogliano oppure NO!!!!!!!!!!

CONSIGLIO: Un bel viaggio in AFRICA.

30 mag 2010

NETWORK, SYDNEY LUMET, 1976

LISTEN....ECOUTE....ASCOLTATE

CORNUTI E MAZZIATI



Era un presentatore televisivo molto noto, molto quotato, un conduttore - come si dice oggi - da 28 milioni di telespettatori. Incarnava un certo perbenismo borghese e faceva un uso piuttosto lacrimevole – alla Raffaella Carrà dei giorni nostri, se vogliamo - del più potente mezzo di comunicazione. La sua figura pubblica, certamente, non era a tutti gradita.
Finì, all’improvviso, in un tritacarne allestito dalla procura di Napoli sulla base di un manipolo di "pentiti" che prese ad accusarlo di reati ignobili: traffico di droga ed associazione mafiosa. Con lui – prima che quell’operazione si sgonfiasse come un palloncino – finiranno nel tritacarne altre 855 persone
Il suo arresto fu un evento mediatico. Prima di trasferirlo in carcere i carabinieri lo ammanettano come il peggiore dei criminali e gli allestiscono una sorta di passerella davanti a fotografi ed operatori televisivi.
L’Italia si spacca letteralmente in due tra innocentisti e colpevolisti. E la stampa, dichiaratamente forcaiola, riesce a dare il peggio di sé.
E’ la quasi estate del 1983. Comincia il "caso di Enzo Tortora", vittima sacrificale degli isterismi e dei pressappochismi dell’antimafia.
Con Tortora la giustizia italiana fa un salto indietro di qualche secolo, coprendosi letteralmente di vergogna. Un gruppo di magistrati mostra i suoi lati più bui. Il presentatore televisivo viene tenuto in carcere per sette mesi, ottenendo appena tre colloqui con i suoi inquirenti. Gli indizi che lo accusavano sono debolissimi, praticamente inesistenti: oltre alle parole dei "pentiti", soltanto un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista. Un nome scritto a penna e un numero telefonico. Solo dopo lungo tempo si saprà che quel nome non era "Tortora", ma "Tortosa" e che il recapito del telefono non era quello del presentatore.
Nel giugno del 1984 Enzo Tortora – nel frattempo divenuto il simbolo delle tragedie della giustizia italiana – viene eletto deputato europeo nelle liste dei radicali che ne sosterranno sempre le battaglie libertarie.
Il 17 settembre 1985 (ad oltre due anni dall’arresto) Tortora viene condannato a dieci anni di galera. Nonostante l’evidenza, le accuse degli 11 "pentiti" (definiti da un giornale "la nazionale della menzogna") hanno retto al dibattimento.
Con un gesto nobile, l’ormai ex divo della TV – protetto dall’immunità parlamentare - si consegna. Resterà agli arresti domiciliari.
Il 15 settembre 1986 (a più di tre anni dall’inizio del suo dramma) Enzo Tortora viene assolto con formula piena dalla corte d’Appello di Napoli.

Il 20 febbraio 1987 torna sugli schermi televisivi.
Il 17 marzo 1988 Tortora viene definitivamente assolto dalla Cassazione.
Il 18 maggio 1988, stroncato da un tumore, Enzo Tortora muore.

Resterà per sempre il simbolo di una giustizia ingiusta. Che di macroscopici errori, dopo di lui ne commetterà – purtroppo – ancora molti.

BRANO CONSIGLIATO: Little Lies, Fleetwood Mac

25 mag 2010

mare mare mare

Cari lettori, anche se questo inizio mi sembra anche troppo professionale, io ora sono su un isola per la stagione estiva e probabilmente scrivero molto di meno ma probabilmente immagazzinero di più, e vi lascio con una bella frase che ho letto tempo fa su un libro:

GLI UOMINI VERAMENTE LIBERI NON HANNO GROSSE CONVINZIONI!

brano consigliato: voglio andare al mare, Vasco Rossi.

21 mag 2010

piccola riflessione notturna

Il vero artista si riconosce dal fatto che non parla mai della sua arte.

brano consigliato working class hero, green day

19 mag 2010

NOI CHE STIAMO NEL MEZZO

PICCOLO SFOGO GIORNALIERO

Allora mi sono entrati i ladri a casa per aver lasciato distrattamente le finestre aperte e mi hanno fottuto 2000 euro, e vabbe spero solo che il ladro sicuramente più povero di me abbia comprato un bel vestito a sua figlia, nel condominio di mia madre hanno rotto il vetro a una decina di macchine per rubarsi i tom tom, spero che il ladro ora sappia dirigersi meglio verso il prossimo furto, al mio chitarrista dopo aver suonato al bertani day ed aver ingenuamente ripisto chitarre, effetti, computer e quant'altro in macchina gli hanno rotto il vetro e rubato tutto, spero ora che il ladro possa scrivere le canzoni più belle della storia e diventi una rock star di successo.
Ma sò che di tutte le mie speranze, probabilmente nessuna si verificherà.
Allora mi domando, noi che stiamo in mezzo, noi che fatichiamo a sfangare la mesata, noi che paghiamo le tasse, le bollette,ECC ECC ECC..... noi che mandiamo avanti la baracca, noi che non siamo abbastanza ricchi per potere rubare e nemmeno abbastanza poveri per dovere rubare, noi come cazzo famo?????????

BRANO CONSIGLIATO: I Fought The Law, The Clash

17 mag 2010

TIFO, UNA MALATTIA.






CI RICORDIAMO ANCORA DU UNA PARTITA INTERROTTA DA I CAPI ULTRA PER UN INCIDENTE IN REALTA MAI AVVENUTO FUORI DELLO STADIO, SOLO PER DIMOSTRARE A LE SOCIETA E ALLE FORZE DELL'ORDINE IL POTERE ORMAI RAGGIUNTO DAI CAPI CURVA CHE DISPONGONO IN REALTA DI PICCOLI ESERCITI DI DELINQUENTI DISPOSTI A TUTTO PER LA FEDE?

O PER CASO IL LANCIO DI UN MOTORINO DALLA CURVA DI SAN SIRO DA PARTE DI TIFOSI INTERISTI?

O SCENE DI GUERRIGLIA URBANA DI GIOVANI CON SCIARPE E CASCHI ARMATI DI COLTELLI E BASTONI?

O PER CASO CI RICORDIAMO GLI INNUMEREVOLI STRISCIONI RAZZISTI SEGUITI DA CORI ANCOR PRGGIORI PER I GICATORI DI COLORE E NON CHE GIOCANO NEL NOSTRO CAMPIONATO?

Allora se ci ricordiamo tutto questo, e di episodi ancor peggiori ce ne sono a migliaia, non creiamo un caso di morale se per una volta i tifosi laziali hanno gufato contro la loro stessa squadra pur di non vedere la roma vincere lo scudetto, cosa che per altro non ha fatto, non facciamo quelli che si scandalizzano per un comportamento definito vile, non andiamo in televisione affermando che è stata una cosa mai vista, io personalmente ci ho trovato molto da ridere e mi sembrava una cosa relativamentre gogliardica per gli standard a cui gli eruditi delle curve ci hanno abituati.

5 mag 2010

TIFO....UNA MALATTIA!!!

A presto una piccola annalisi psico drammatica di cosa rappresenta il tifo in italia e come ci si stupisce solo quando ci fa comodo. E se il calcio e la metafora della vita, di sicuro rappresenta alla perfezione la profondita della nostra odierna società.

3 mag 2010

MAHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


questo è quello che succede per una partita di calcio.....e poi ci si stupisce????

ognuno ha il diritto al suo quarto d'ora di celebrità

Però Woody Allen disse anche che 'essere intelligenti è fantastico perchè quando vuoi puoi fare l'imbecille, ma l'opposto è decisamente impossibile'.
Conversando con il mio bassista durante una data milanese, e non mi dilunghero su cosa penso di milano e dei milanesi, rischierei di scendere nel campanilismo più becero ed ostinato, comunque, durante questa famosa data alla casa 139, dove, scusate se mi dilungo, ma a quanto pare dopo aver suonato li, ti si aprono mille porte, manco fossimo stati beatificati, e tutte ste porte a me tuttora rimangono ben chiuse...vabbe non per fare il Barney Panofsky della situazione, libro che per altro consiglio, stavamo analizzando, io e il mio bassista, quello di prima, quello di sempre, come il desiderio di protagonismo sia ormai il nuovo verbo per tutti, pure pe mario che quando vado in pizzeria mi porta i fritti. Insomma, ci è venuto questo pensiero perchè in fondo fare il pubblico ormai non piace più a nessuno, siamo tutti delle rock star, dover ascoltare un concerto non esalta il proprio io, non aiuta il culto della propria personalità, preferiamo andare in discoteca dove in fondo il maestro di cerimonie è uno solo e spesso non si vede, e la pista da ballo diventa il palco per personale per tutti, dove ognuno si può mettere in mostra, principio alquanto democratico, ma non ci trovo niente di profondamente artistico a dimenarsi come forsennati sotto musica techno, manco fossi Barishnikov. Chiaramente la rete, e i social network, che di social a parere mio hanno ben poco, aiutano le moltitudini a diventare qualcuno, primi fra tutti facebook, che da la possibiltà a tutti, e dico proprio tutti, di crearsi il suo alter ego alla prefezione, scegliendo le foto migliori, le frasi più colte e i messaggi, brevi, più profondi, anche se poi in profondità non ci si va mai, perchè quando hai ottocento amici, mica hai il tempo per poterli conoscere bene tutti. Ma ormai il metro di giudizio della propria figaggine e dettato dalla quantita di amici virtuali che hai, dalle innumerevoli funzione che il tuto telefonino puà fare e dalla quantita di giga di musica che hai nel tuo hard disk e cossi via.......Insomma chi era imbecille prima rimane imbecille, ma ahimè ora ha la possibilità di dirlo a tutto il mondo. Che amarezza.

BRANO CONSIGLIATO: Jesus Christ Pose, Soundgarden.