Mi trovavvo casualmente in un bar, casualmente sempre il solito e sempre casualmente sempre la solita birra in mano, e dallo stereo incominciano a suonare le note di un vecchio classico post punk degli anni ottanta, This is not a Love Song, dei PIL, capitanati dall'ex Sex Pistol di Jhonny Lydon, beh che dire ai tempi per tutti quelli che avevano visto la morte del punk rinascere in forma contaminata come i PIL o Malcom Maclaren con Three Buffalo Girls,o gli stessi Clash che dall'hip hop di New York attinsero a piene mani, molti storsero il naso, d'altronde si sa quando si ha una fede qualsiasi essa sia è sempre difficile essere pronti ad un mutamento, e qui non inizierò un soliloquio su come siamo statici e stanziali, quando la nostra vera natura è errante, vabbe non fatemi perdere il filo del discorso.
Insomma parte il pezzo dei PIL e io gratuitamente e pensando di passare inosservato affermo, "prodotto interno lordo". Ahime la stupida battuta non passa inosservata e qualcuno mi ribadisce che Franceschini, Dario si intende, a Porta a Porta avesse detto di non sapere cosa fosse il PIL. Non potevo crederci. Allora grazie ai potenti mezzi meccanici di cui dispongo sono andato a verificare, In effetti non lo sapeva e probabilmente non sa nemmeno cosa sia e come determina il nostro reddito pro capite, e che in realtà è un indicatore che poco rappresenta la qualita della vita essendo ormai un indicatore obsoleto. Comunque sia alla fine mi sono ascoltato la canzone dei PIL e mi son detto,"Povera Italia".
Il prodotto interno lordo è il valore complessivo dei beni e dei servizi prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo (solitamente un anno)e destinati ad usi finali. Non viene dunque conteggiata la produzione destinata a consumi intermedi che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi.
BRANO CONSIGLIATO : This is not a Love Song, P.I.L
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