Nella tradizione musicale del nostro paese dove regna il bel canto, e aggiungerei, 'du palle', mancano degli elementi fondamentali. Si è vero abbiamo giocato un pò con il blues, il soul, tentato il jazz, ci siamo cimentati con dei buoni risultati nella musica cervellotica del prog, ma con il funk mai, mai con tutta quella musica nera che ha condizionato il pop di tutto il nostro secolo. I piu arguti potranno sostenere che in fondo non siamo mica neri? e io aggiungerei, 'purtroppo', e questo è sicuramente vero, ma non lo sono neanche I Rolling Stones, I Beatles, I Red Hot Chili Peppers, i Fleetwood mac, Paul Weller, e potrei continuare per ore. Ma perchè annoiarvi con liste infinite. Quindi quale sarà mai il motivo per cui nel nostro paese queste musiche e sopratutto il funk non è mai entrato nel nostro lessico musicale?
La mia teoria è questa. Il funk nasce in America alla fine degli anni sessanta inizio settanta, è ovviamente una versione più ritmata e sincopata, forse isterica del buon vecchio blues. I neri si spingono oltre e come tutte le musiche che hanno inventato sono musiche di protesta. Il periodo è quello delle lotte sociali, il femminismo, il vietnam, le rivolte studentesche. Temi che la musica nera non ha sorvolato, ma affrontato con il funk. In Italia ahimè invece la musica colta, quella seria era rappresentata dai nostri maledetti cantautori, ora meglio conosciuti come mantelli neri. Influenzati dal dottismo Robert Zimmerman, meglio conosciuto come Bob Dylan, che effettua una sorta di lavaggio del cervello ai nostri sacerdoti musicali. Il periodo è gia triste di per sè, era veramnente necessario doverlo accompagnare da una colonna sonora ancor più triste? A mio avviso no. Ma come si sa, la cultura in Italia e di appanaggio esclusivo di che è di sinistra, e guai a divertirsi, guai a sdrammatizzare o affrontare argomenti anche pesanti con una musica che nel mentre ti faccia anche ballare. L'unico che ci ha provato e ha capito la potenza ritmica e musicale del funk, è stato il nostro caro Lucio Battisti, ma si sà in fondo si dice che lui era uno di destra.
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