30 mag 2010

EVERY MAN IS INNOCENT UNTIL PROVEN GUILTY

Ogni uomo è innocente finchè non viene provato il contrario, il caso Tortora che ho rispolverato qui sotto, è solo uno dei mille esempi di uomini in Italia che sono colpevoli a priori finchè non vengono dichiarati innocenti. Diciamo subito che sono contro la cosidetta 'legge bavaglio', ma sono anche di natura un garantista, e questo di per sè in me crea un conflitto di interessi, dato che in questo paese purtroppo si vive in una condizione mentale che sono tutti colpevoli appena se ne legge sul giornale, e se poi vengono prosciolti in fondo non ci interessa più di tanto.
Qui parlo, del rapporto morboso che la stampa e il pubblico hanno per le notizie, e sopratutto quelle notizie che creano scandalo, denunciano abusi, e smascherano i potenti.
Di questi scandali in verità se ne leggono a decine, da la Cricca, a Scajola a Bertolaso, e se dovessimo andare a ritroso ce ne sarebbe uno a settimana, cosi a brucia pelo mi viene in mente Duilio Poggiolini direttore del servizio farmaceutico nazionale sotto il ministro della sanità De Lorenzo, e del tesoro svizzero e i beni nascosti nel puf, che dei sette anni e mezzo alla fine tra sconti e indulto se ne è fatti due, cosi tanto per citarne uno.

La legge di cui si parla tanto ultimamente di scicuro ha qualcosa di perverso e di sicuro come da molti anni a questa parte le regole del gioco tendono a favorire e a garantire l'impunità del regnante dimenticandosi come sempre dei suoi sudditi.
Legge che oltretutto danneggerebbe anche chi la promuove dato che la notizia della telefonata tra Fassinio e Consorte dell'Unipol con la famosa frase 'Abbiamo una banca' deriva invece dalla possibilità di dare alle stampe notizie che al momento della loro pubblicazione dovevano essere custodite in un cassaforte nella procura di Milano.

Ma come al solito penso, e di sicuro se il sistema in cui viviamo fosse sano e se lo stato mettesse in condizione il sistema giudiziario di svolgere il proprio lavoro e se le regole già esistenti fossero rispettate dal sistema giudiziario, e se la stampa fosse eticamente corretta e non cercasse lo scandalo tipico delle riviste rosa, e se il pubblico non fosse cosi famelico di carcasse da divorare, probabilmente non ci sarebbe neanche bisogno di una legge bavaglio, e io probabilmente sarei all'estero. Ma l'unica legge che sembra funzionare sempre in questo paese è la legge dei due pesi e delle due misure.

Vorrei citare solo la parte finale dell'articolo 21, che tratta la libertà di stampa:
SONO VIETATE LE PUBBLICAZIONI A STAMPA,GLI SPETTACOLI E TUTTE LE MANIFESTAZIONI CONTRARIE AL BUON COSTUME.

BRANO CONSIGLIATO:

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