Quando si ritorna da un viaggio, specialmente se da un luogo "esotico", le domande che ti vengono poste sono moltepilici e anche se di una semplicità infinita non sempre e cosi semplice rispondere.
Tornando dalla patagonia o il deserto del Namib, sicuramente le risposte saranno più semplici, perchè quei luoghi maestosi e desolati appunto non comprendono la caratteristica umana. Sara la sola visione di paesaggi infiniti a riempire la loro curiosita.
Ma quando si va in Africa, la musica cambia, perfortuna, e sopratutto quando si va in una certa Africa il discorso diventa cosi complesso che solamente andandoci si potranno avere le risposte più adeguate.
Prima di tutto usciamo da questa idea di considerare l'Africa un unico grande calderone di popolazioni e stati, e che gli africani sono una sola razza che non ha grosse distinzioni, basta essere neri per essere Africani? Come se gli Europei fossereo considerati un popolo unico. Per noi è evidente che non lo siamo e che tra Tedeschi e Spagnoli, o tra Danesi e Italiani ci sono delle differenze sostanziali.
Beh, per i meno esperti, la situazione in Africa è ancora più complessa, perchè un Ghanese sara diverso da un Nigeriano o un Togolese, ma anche all'interno di uno stesso stato sovrano le differenze tra le popolazioni che lo costituiscono a volte possono essere anche enormi. Per non parlare del fatto che alcune popolazioni a causa di confini geometrico-politici stabiliti dall'occidente spesso spaccano alcune comunita in due. Tutti gli sforzi che il primo mondo, se cosi lo si puo definire, ha fatto per regolamentare confini, creare nazioni, bacini di sfruttamento economico utilizzando politici affini ai propri gusti e conti in svizzera, non ha mai permesso realmente alle nazioni africane di sbocciare autonomamente e di fare il loro percorso senza dover sempre dipendere da mamme spesso troppo protettive, non per una vera volonta di proteggere la propria creatura ma per assicurarsi una vita migliore per se e per i suoi veri figli, cioe noi! E quando mi sento dire che il proverbiale sorriso dei bambini africani e dovuto dal fatto che ogni giorno si svegliano e hanno il sole, allora mi viene da domandarmi se il terzo di mondo forse non lo rappresentiamo noi, per indifferenza, superficialità ed ignoranza, ma sopratutto presunzione. Noi bianchi abbiamo delle serie problematiche a capire il mondo africano, che in realta nella sua enorme complessita e un posto pieno di richhezze non solo naturali ma anche culturali, ma proprio da questa complessita e da questa differenza a volte puramente estetica preferiamo ammassarli in un unca definizione, e chiamarli...... Negri.
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