13 mar 2010

VOTIAMOCI....E DUE......

Anche se non dispongo di potenti mezzi vorrei continuare a rompere le palle su questo tema dolente delle elezioni e della presa di posizione che penso vada fatta comunquesia, anche se non avrete la voglia di votarvi. Le critiche mossemi sono state le piu ovvie, "tanto non cambia niente", "è qualunquista", "sò solo schede nulle", per non parlare della peggiore che invece "bisogna votare contro berlusconi perche si parte dal piccolo", dal piccolo MY ASS come si direbbe a Glasgow.

Beh, per rispondere alla prima critica direi che ad azione corrisponde una reazione, e se nulla cambia è perchè probabilmente non vogliamo che cambi nulla e perchè in verità nessuno di noi fà nulla perche le cose cambino. Ci vuole dell'impegno e un piccolo sforzo quotidiano, bisogna sentirsi parte di questa collettivita e incominciare a fidarsi di più del prossimo e smetterla di vivere nel terrore che ci sia sempre qualcuno in aguato a rubarci il parcheggio, a prenderci il posto in fila o entrare prima di noi sull'autobus, non sia mai doveste rimanere senza posto a sedere. Ricordiamoci che non siamo soli, e che l'empatia è un sentimento migliore dell'entropia.
Per quanto riguarda la seconda e anche la terza critica non ci trovo nulla di qualunquista, anzi, è molto più qualunquista non andarci a votare, è molto più qualunquista non andarci e dire con una certa strafottenza che invece andate a sciare o a fare na bella gita fuori porta, è molto più qualunquista scrivere il solito insulto o mettere la famosa fetta di mortadella, pensando di essere più furbi e più originali degl'altri. Scrivere il proprio nome, non può essere qualunquista. Si fa un affermazione seria e personale di dissenso e di insoddisfazione, è la voce del singolo che sommata alle voci di tutti i singoli crea un eco assordante. Solo la somma delle forze individuali può realmente cambiare le cose, solo se ognuno di noi si prende l'impegno e la responsabilià possiamo finalmente far sentire il nosrtro pensiero.

L'ultima critica denota una mancanza di visione globale, di proggetto comunitario, di dissenso totale ed autonomo lontano dalla fazziosità delle parti e dei schieramenti, e dalle presunzioni che ogni raggruppamento politico abbia la soluzione in tasca, quando in verità nessuno di loro ascolta più da tempo chi quelle soluzioni le subisce. Questa e la critica che più mi fa incazzare, perchè parte da pesone che hanno un interesse politico, ma che ancora credono che ci sia della diversita nelle parti che si scontrano per ottene poltrone, favori e posizioni ma sopratutto denari, i nostri.
La sinistra ha perso il contatto con il proprio territorio proprio per mancanza di dialogo con il suo elettorato (vedi I Salotti le nuove Piazze) e di conseguenza ha perso le elezioni, con il pvero Niki Vendola che avendo avuto il coraggio di dire questa cosa pubblicamente su Otto e mezzo è stato di li in poi schifato da tutti i suo compagni come se avesse detto chi sa quale nefandezza. Il PDL sta facendo lo stesso errore, non parlare più con il proprio elettorato, questo come detto in precedenza favorisce lo sviluppo di pensieri più pericolosi per il nostro paese, favorisce quel partito che dell'intransigenza ha fatto la sua bandiera, dell'intolleranza il suo mantra e della sicurezza la sua arma di terrore.

Non voglio più sentir dire "Si stava meglio quando si stava peggio"

BRANO CONSIGLIATO: WAKE UP, Rage Against The Machine

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