24 mar 2010

IO Sò PRO.......

Ieri sono stato ad una festa elettorale e non importa di quale schieramento od orientamento politico, perchè ieri ho capito che la differenza, o per meglio dire l'unico modo per capire da che parte si sta,è quando arriva il momento topico del "Perchè noi siamo contro......ecc eccc ecc...." Gli argomenti base sono sempre gli stessi, dicono tutti le stesse cose, ma quando arriva il momento dell'arringa finale, e solo in quel istante, potrete finalmente capire do cazzo siete finiti. L'italia da sempre e un paese anti, si lavora, ci si batte, si discute e ci si ammazza pur di impedire che qualcosa accada o che qualcosa possa durare nel tempo, noi siamo anti, contro, vogliamo distruggere, vogliamo eliminare, il vecchio per il nuovo, la destra per la sinistra, la roma per la lazio, e la lista di antagonismi potrebbe essere infinita. Ma qui non si parla di Beatles e Rolling Stones, qui si parla di esigenze e necessita primarie comuni a tutti noi; quello che dobbamo capire è che l'appartenenza ad una fazione per essere contro un'altra è ormai un concetto superato. Si parla tanto di globalizzazione, ma in realtà se ne parla solo, perchè noi come esseri umani ancora non siamo pronti per accettarla veramente.
Quando finalmente capiremo che ci dobbiamo impegnare tutti, insieme, quotidianamente, in tutto il mondo per ciò che ci serve, per ciò di cui abbiamo una reale necessità, quando saremo in grado di capire che è una questione di sforzo comune, e che la battaglia che dobbiamo combattere non è contro nessuno se non contro noi stessi, e che solo promuovendo attivita, iniziative, cambiamenti, miglioramenti, innovazioni, ricerche, soluzioni alternative, possiamo realmente crescere come collettività, come societa, e come pensiero.
Io non sono contro ma sono a favore di idee propositive per un cambiamento verso il meglio. L'intenzione con cui facciamo le cose diventa fondamentale!

BRANO CONSIGLIATO: Stevie Wonder, we can work it out

1 commento:

  1. Un atteggiamento "anti" raggruppa facilmente le masse, unite nel combattere un nemico comune: e' la guerra di 1984, perenne e indefinita. La conseguenza è che non si ragiona più sulla propria condizione e si sfogano le proprie insoddisfazioni verso un agente esterno, che possa accoglierle tutte. Indistintamente.

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